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I luoghi del cuore (viva la vita)

luglio 24, 2017

 

1978-2008

un treno che arriva alla stazione e un paesaggio familiare un po grigio di montagna con quei palazzi di pietra e le chiese dell’ottocento… il cuore che balza nel petto.. una serenità felicità gioia che mi pervade.. la sensazione di sapere dove sei che quella è casa che solo lì potrai essere te stessa.. con quel grembiulino bianco a servire cibo a persone di tutta europa a pregare davanti alla grotta ad accendere ceri.. a spingere carrozelle a sederti sul muretto di là dal Gave… e osservare il fiume scorrere e la vita scorrere e sapere che la vita vale la pena di essere vissuta … sempre e comunque (anima infermiera)

1975- 2017

la salita fino all’aia di cacio e poi lo sguardo che si perde verso i monti e le insenature e le isole all’orizzonte e il mare impetuoso e il verde e poi la discesa verso la baia, oppure la discesa verso le feloci, e il bagno nel gange e la fornace e la ballerina e gli oleandri gli eucalipti i pini i ragni la terrazza che guarda le stelle e il mare .. sapere di essere parte di un luogo di un giorno di un anno e vedere gli anni gli amanti gli amici che si susseguono la famiglia che si dissolve le nuove famiglie e tornare sempre li a ricercare e  ritrovare la gioia dell’ora qui (anima tartaruga)

1996-2016

l’autostrada che si snoda lungo l’oceano le palme le onde e lo shoreline la spiaggia infinita l’albero caduto il campus la strada che si snonda verso del playa la mission gli amici i fratelloi le sorelle e una diversa me che ogni volta si ritrova nel roasting cafe’ o semplicemente cammina lungo il mare e sente fragrorose le onde dell’oceano piene di surfisti e di alghe e di petrolio  e il cuore che ti dice ancora eccoti a casa ogni volta che scendi dal bus o dalla macchina (anima dolce)

Altri luoghi si affolano in questi ricordi

1992-1998 via oropa e il poli e piazza vittorio e i murazzi la clio

1998-2016  lo zio e il panellaro di piazza indipendenza e il campus e gli alberi di kapok e il monte cono la moto

1964-1976 la madrepora il fortino il bosco incantato la pineta gli aghi di pino la bici e il ciao

1970-1995 la villa col giardino in mezzo ai palazzi il salotto enorme sopra sotto il garage diventato camera e bagno

e cosi’ tra luoghi dell’anima e luoghi di passaggio mi scorre davanti una lunga vita piena e dico viva la vita

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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2 commenti leave one →
  1. Silvano Raimondi permalink
    luglio 24, 2017 10:54 am

    Piu’ brava che mai. E’ annche l’eta’ in cui ritorniamo indietro con la memoria..Auguri Laura.

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