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Origine del blog

gennaio 2, 2018

Ho scritto su questo blog (o nella sua versione precedente su splinder) per molti anni ormai.. Lo aprii nel 2006 grazie alla cara amica Letizia che era in giuria su DONNAeWEB, organizzato da Adele Marra a Viareggio, in quell’occasione era presente Loredana Lipperini che veniva intervistata da Isabella Moroni (mi pare) e parlavano di scrittura, di Blog  etc… Letizia aveva già scritto il Libro CUORE e COMPUTER pubblicato da Mondadori (andammo insieme a parlare con la tizia a Milano con Letizia).. Avevo scritto tante poesie nella mia vita, ma non avevo mai aperto un blog, così su siggerimento di Letizia, e spinta da quell’evento cominciai a scrivere su questo blog.. Fu come aprire un rubinetto.. un fiume in piena che non trovava la sua foce…  Un giorno Mauro, un mio amico, mi chiese perchè non provavo a scrivere anche delle storie inventate, invece che parlare di me, e così cominciai a scrivere dei romanzi che parlavano di altro, in cui si potevi torvare me, ma non solo. IL professore che rubava Panini, oppure La casa delle Streghe, sono romanzi completramente di FICTION.  Ho pubblicato i libri sulla piattaforma LULU, ho provato anche a farmeli pubblicare da vari editori, senza troppo successo, ma non è stato quello a farmi smettere di scrivere, quanto piuttosto che il fiume si è fermato. Nel resoconto annuale che ho ripubblicato ieri, leggo a proposito del 2015: un commento del mio amico Prof. Munzer Dahleh, Laura is more GOAL ORIENTED, infatti poi sono diventata prof. ordinario a Modena. Ma scrivere è una passione dell’anima, non è solo un modo di sfogarsi, non è solo una terapia.. In questo periodo ho poche passioni ….infatti o forse sono solo più goal oriented, come dice Munzer. Mi sono chiesta spesso se chiudere definitivamente il blog, specie ora che con FB molte cose immediate vengono scritte là, molte foto, e questo strumento diventa quasi obsoleto. Mi ricordo a questo proposito che PIMPRA disse che il blog serviva a pensieri piu profondi, a piubblicare riflessioni, non solo a condividere momenti.  Ma poi come tutte le cose della mia vita, so che non chiudo mai devvero nulla, E allora, eccomi qui di nuovo a lasciare il fiume scorrere, e se il fiume è orami un piccolo rigagnolo che accoglie solo le fogne.. questo è, e questo rimane… perchè è la mia vita.. comunque…e..sempre panda è

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anni.. che svoltano e rivoltano (o fanno rivoltare)

gennaio 1, 2018

Ho riportato quello che ho scritto negli anni sulla mia vita. 56 anni condensati in poche parole e qualche fatto. Ho scoperto che il numero….8 e’ stato scritto due volte (!).. alcuni anni sono stata prolissa altri concisa.. molto spesso ho scritto.. un anno di svolta..

O QUANTE VOLTE HO SVOLTATO???

Ho cambiato più cose, case, amici, lavoro, città, gruppi che una trottola impazzita.

Aggiungo il pensiero finale dell’anno appena passato

1960           … nacqui

1961           abito ancora a Usciana coi nonnini, vado al mare al Lido di Camaiore e all’Elba, a Capo Pero.

1962           mi hanno scattato la foto del mio avatar, sono nati i miei amici Munzer e Fabrizio

1963           il mio primo ascesso, mi tolsero un dente, mi feci regalare un camionicino escavatore

1964           alla madrepora.. casa al mare vicino a vada

1965           Chi era la bambina di cinque anni che girava sulla cinquecento di Virglio con il suo nonnino e parlava dei suoi tre fidanzatini, che andava all’asilo delle suore, che abitava nella nuova casa in via Mazzini, che  giocava con la Brunella del piano di sopra, che mostrava a tutti con orgoglio la nova libreria del salotto.. dicendo.. ”E se  uno vuole un  libro…”    che andava in vacanza alla nuova casa di Molino a Foco, la  Madrepora .. chi era quella bambina e quanto di quella bambina grida ancora i suoi desideri nella donna di oggi?

1966           …sei …l’anno della prima elementare, dell’alluvione, dell’esilio a pisa dalle zie, del ritorno a Pontedera con cambio di scuola, perché la  vecchia  era inagibile

1967           sette  anemica bambina che cambia scuola e si ammala

68             il sessantotto!

1968           otto era il sessantotto ma io facevo solo la quarta, cambiavo casa e da viale mazzini andavo a stare in viale IV novembre

1969           L’ultimo anno di pontedera

1970           …  mi sono trasferita da pontedera a firenze

1971           comincio le medie con Simonella (mancata tanti anna fa) Ilaria Barbara Andrea (il prof a ny!)

1972           è morto il nonno berto e la nonna rina; sono andata in crociera e per la prima volta in sicilia, sono andata a parigi per la prima volta

1973           il mio primo bacio sulla spiaggia di vada

1974           finiscono le medie e.. cambio scuola da sola passo dal classico allo scientifico.. : mio padre dice se fai da sola non mi oppongo… che svolta

1975           l’anno della svolta, inizialmente in crisi, primo anno di liceo scientifico, nuovo ambiente, un po’ sola, nisporto..iniziano le vacanze a nisporto, conosco Silvia, E, U, M, Antonella, Manola ..Mi invaghisco di M, che vive a  Milano, a ottobre mi metto con U e poi a dicembre, il 12 dicembre mi fidanzo  con E. Un amore lungo e profondo.

1976           ..sedici…un anno felice con il mio primo fidanzato vero, le prime corna (avute), il terremoto del friuli, la seconda liceo, la casa a Fiumalbo portata su un camion, un anno di svolta

1977           diciassette. prima l’occupazione della scuola le battaglie fondo un gruppo di giovani di volontariato  che mi sopravviive fino ad ora sono innamorata

78             aldo moro tre papi amori una donna per amico

1978           diciotto a lourdes con l ilaria a fare lo stage in gita con lo zaino a spalla e l’autostop a torino per la prima volta innamorata di e., a., c.

1979           L’ultimo anno di liceo. L’iscrizione all’università

1980           …  anno del terremoto in irpinia.. la jeep… la roulotte.. la mensa.. il natale vicino muro lucano..

1981           andata in vacanza in Sicilia, a scopello, a milena, a Palermo con Roberto Barbarina e Enrico. Sono andata in Terra Santa ( Palestina/Israele), ho anche visto Veronica a Gerusalemme.

1982           ho dato teoria dei sistemi e mi sono innamorata della teoria dei sistemi, abbiamo vinto il mondiale di calcio

1983           un anno di crisi nello studio e non solo

1984           aiuto.. mi sarei dovuta sposare il 12 settembre.. secondo un fogliettino.. ma lui partì per il militare e io per altri lidi .. una svolta..una rivolta.

1985           Sono passati dieci anni e ci lasciamo con E. Io mi sono un po’ persa dietro a F, con E eravamo sempre più lontani, lui militare, io con la testa altrove. Ogni storia ha un inizio e una fine, la nostra fine per il decimo anniversario in un ristorante di Vaglia, a festeggiare quello che non si poteva piu’ festeggiare, non  riesco a superare la pantomima e il mio corpo si rifiuta e vomita tutto. Una ferita profonda che si sanerà solo piano piano col tempo.

1986           ..26…un anno senza e con, con molta confusione, la bambina vestita da bacio perugina che fa una bambina, la vespa blu comprata per affermare una mia indipendenza, la laurea in ingegneria elettronica con lode, un ragazzo dal maglione e dal sorriso timido, la decisione finale di chiudere una storia tormentata e senza futuro.., un anno di svolta

1987           ventisette il primo lavoro da ingegnere il nuovo compagno, che resiste da allora un futuro luminoso cambiato tutto amici, esperienze, vita , risorgo dalle ceneri

88             lasciato lavoro e iniziato dottorato -> operazione

1988           ventotto smetto di fare l’ingegnere mi licenzio e vado all’università muoiono nonno e cugina mamma

1989           Inizio il dottorato

1990           …  senza r. per un pò

1991           Vinco il posto da tecnico ma mi metto in aspettativa per finire il dottorato. Imparo qualche parola di tedesco.

1992           ho finito il dottorato in Ingegneria dei Sistemi, ho vinto il concorso da ricercatore al Politecnico di Torino

1993           inizio a lavorare a torino, la casa di via oropa, convivo con r. a sesto e poi a bargino

1994           un anno di lavoro a torino e un cdc a orlando dove conobbi i fratelli dahleh..  una svolta davvero

1995           L’anno in cui Mo. e’ a Siena a Fare il sabbatico, conosco anche M., erano venuti a sentire il mio talk all ecc a Roma. M. e’ un ragazzino di 31 anni e mi pare molto piu’ vecchio di me che di anni ne ho 35, Mo. mi comincia a far conoscere il suo mondo. Mi invita a Santa Barbara.

1996           …36…un anno con, con un mese a santa barbara, un’apertura al futuro, lascio la casa di Bargino e vado a stare in Piazza della Costituzione, un anno di svolta

1997           trentasette Torino si sta per allontanare. Santa Barbara irruenta mi cambia di nuovo. Entro nella  vita degli amici palestinesi. Diventano una nuova parte di me

98             thats’ life nell idromassaggio, trasferimento-> torino->palermo

1998           trentotto Palermo mi chiama,  lascio Torino M. si ammala-> that’s life

1999           Annus horribilis con la malattia di m. ma bello perché in sabbatico a santa Barbara

2000           …  è morto m.

2001           ancora in apnea cerco di sopravvivere tra un litigio con il direttore e una cena  a mensa con Raffaele, difficile la vita a Palermo.

2002           abbiamo organizzato l’workshop Mohammed Dahleh a Santa Barbara

2003           alle hawaiii a maui

2004           le bahamas  una crociera su un catamarano in  compagnia di amici

2005           Vado a Siviglia. Ballo con Maria Elena. Giro con M e B. Parliamo del mio nuovo sabbatico a Santa Barbara. Ho un cappottino blu e una sciarpa viola. A Palermo hanno messo ai voti il posto di ordinario per me e quello di associato per il figlio di R. Tutta la facoltà, tranne quattro colleghi, di cui due esteri, che sono ora a Venezia e a Trento, vota per levare il tappo. Il tappo pero’ non viene levato.

2006           …46…il sabbatico a santa barbara, i libri, l’inizio della scrittura, le poesie, il commissario Tucci, Sogno di Leggerezza, i lavori di ristrutturazione di piazza della costituzione, un anno di svolta

2007           quarantasette Ritorno a Palermo dopo un anno e mezzo. Raffo non ci sarà ma Tinny si! .

2008           quarantotto son sempre a Palermo  mi concedo feste e gite

2009           anno moscietto e solitario ma pieno di.libri

2010           … il compleanno dei cinquanta anni

2011           morte di BABBO, inizio della fondazione, cambio di stile…

2012           ho organizzato gli workshop della fondazione ABF e quello per i 50 anni di Munzer, ho perso una battaglia

2013           un anno di crisi e non solo

2014           perdita Di UNa cara amica e Di altre persone una svolta verso UNa me più goal oriented

2015           Un anno sabbatico passato tra Firenze e Boston. Vado in Giappone per la prima volta. A Nisporto con Silvia festeggio i quarant’anni di amicizia.  A Palermo non mi chiamano da ordinario, nonostante l’abilitazione e le esigenze e le classifiche.

2016           ..56.. Boston, Santa Barbara, Palermo e infine MODENA, e Boston, ritorni, ripartenze, ci lascia la zia Vanda, …e ….che svolta….

2017           anno di treni tra la toscana e l’emilia, senza voli, senza America o mete lontane, solo un  viaggio in Norvegia a gennaio, due nuovi corsi, un nuovo uffico senza mobili, una nuova  macchina (ma sempre panda è)

may the poetry be with you

dicembre 29, 2017

I lost the poetry in me some years ago..

disillusion, rationality or simple… close-mindedness or..

a  very precious gift that is very hidden inside me..

a way of looking at life

an interior mirror that I lost somewhere in the sky over the Mediterranean sea

is it possible to go to a remote island and find it again?

Not sure about that..

maybe love and poetry are very connected (or a broken heart)

maybe I’m just getting old.. an old grumpy laura

I do not have an explanation for that

Once a dear friend of mine said to me..

THAT’S LIFE

Maybe it will come back

maybe not…

Books

novembre 29, 2017

Ultimi libri letti in ordine sparso

Eccomi S. Foer

Il presagio A. Holt

Lacci D. Starnone

Terremoto C. Barzini

Origin D. Brown

Aspettami fino all’ultima pagina S.Rhei

Anonima Aldilá R. Shekley

Pulvis et umbra A. Manzini

La più amata T. Ciabatti

Donne che comprano fiori V. Montfort

La rete di protezione A. Camilleri

La strega C. Lackberg

Divorziare con stile D. DeSilva

november

novembre 3, 2017

Pioggia e nebbia

avvolgono la città

la cupola si intravede

tra gli alberi gialli

Novembre porta ricordi amari

tristezze mai sopite

mancanzeIMG_4196

pioggia che lava via

speranze

desideri di ricominciare

passioni

interessi

lasciando una tabula rasa

colma di foglie secche accumulate

ora mézze

fanghiglia putrida

attendendo il vento

Che torni a spazzarle via

a scuotere quest’animo

senza

 

Missing

ottobre 25, 2017

Andando avanti si lascia sempre qualcosa

le panelle di piazza Indipendenza

il sorriso di Raffaele

gli alberi di Kapok

la brioche col gelato di accardi

lo zio  il suo favoloso piatto di spaghetti alle Vongole e gli emigrants

il cielo azzurro e la vista del monte cono

due finestre

il te’ e l’amicizia di Ilenia

 

 

Donne

settembre 27, 2017

Ieri ho ascoltato l’intervista alla fotografa e regista Cecilia Mangini

(nhttps://it.m.wikipedia.org/wiki/Cecilia_Mangini)

Mentre parlava ho sentito che era Fiorentina e che sprizzava una saggezza grande

Il suo cervello e il suo ragionamento era molto lucido

E mi sono chiesta quanti anni avesse

Ho visto che ha 90 anni

Potete riascoltare l’intervista qui

http://www.la7.it/dimartedi/video/lintervista-alla-fotografa-cecilia-mangini-sui-leader-politici-del-momento-26-09-2017-222718

Mi ha fatto molto riflettere la sua razionalità e lucidità

E anche il contenuto dell’intervista.