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Viaggio Palermo Livorno in nave con moto al seguito 22/23 settembre 2016

settembre 27, 2016

La nave va carica di rimpianti e di sogni percorre la distanza vera miglia e miglia di mare coglie L’essenza vera del viaggiare non salta nel iperspazio in piccole ore di nulla

Un gruppo di motociclisti coppie di Bergamo sulla sessantina mi guardano tra lo stupito e L incredulo

Il cameriere del self service mi vuol far pagare insieme ad un signore che era dietro in fila

Gli stereotipi che le donne  non viaggiano su una nave da sole sono duri a morire

Ieri e’ morta mia zia sto cercando in questo strano viaggio di coming back di elaborare la cosa non è facile guardo il mare Questa distesa che non perdona

Mia zia a cui assomiglio più di quanto abbia mai capito

Anche lei andata a lavorare lontano per scappare forse da un ambiente chiuso e provinciale

Cerco di cogliere dei ricordi ma ancora non riesco

Sento un cavallo nitrire forse in uno dei camion sul ponte

Le motocicliste.. anzi le brave mogli dei motociclisti indossano tutte le birkestok quelle a ciabatta infradito

una scrive il diario di viaggio dal sette al ventitré in Sicilia

Quanti viaggi hai fatto con Anna Amelio e Giovanni

Ora sei andata con loro

Quanti ricordi portati da ogni dove

Le arselle del marito della tua amica

Ecco un ricordo che arriva

Le lacrime ancora no

La moto forse la venderò o forse no

Oggi è il ventitré

Questo non è un diario di viaggio

Ieri pensavo a majorana

E scherzando dicevo chissà se non sbarco direte che mi sono suicidata

Ma magari sbarco e non mi faccio più vedere

Il mare fa venire questi pensieri di fuga

Sono stanca di fuggire

Sulla terrazza superiore ci sono i cani e le gabbie dove devono dormire

Le nostre gabbie sono invisibili sono quelle dove ci rinchiudiamo dove entriamo per sentirci al sicuro dove nessuno può offenderci schernirci deriderci umiliare dove il sole non scotta e la neve non ghiaccia dove il cuore tiepidamente batte

Ho viaggiato molto e con tanti mezzi e la strada è ancora lunga

 

 

 

 

 

Ultimi libri letti o iniziati

agosto 24, 2016

Il poeta di Gaza  Yishai Sarid

Un delitto da dimenticare – Un’indagine per l’agente Erlendur Sveinsson  Arnaldur Indriđason 

Non mi abbracciare E. Venditti

7.7.2007 A.Manzini

Morte di un ex tappezziere  F. Recami

Contesa per un maialino italianissimo a san salvario  A. Lakhous

Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio A. Lakhous

Divorzio all’islamica a viale Marconi A. Lakhous

L’altro capo del filo A. Camilleri

in lettura

The girl on the train P. Hawkins

Piccola osteria senza parole  M. Cuomo

 

 

 

 

 

Yellow vest

agosto 18, 2016

The irish people wear The Yellow vest anytime ..

Only Yellow not The orange version

They wear it to run to bike to work to walk ..  But mainly biking …

I understand that visibility Is a Great Matter up here…..!!!!

I’ve seen more Yellow vests This week than in my entire life!!!
The public bikes Are electrical and sponsored by coca cola zero!!!

They use it a Lot in Dublin..

Real people.. Going to work…or students going to university

Very efficient

correva l’anno

agosto 8, 2016
tags:

1988

era l’8.8.88 guidavo la a112 bianca di mia mamma col finestrino aperto in fondo a via franciabigio svoltando verso sinistra quando entra una mega vespa e vado a sbattere per non essere punta dalla vespa.. la vespa era un insetto ma l’incidente era vero..

Oggi 8.8. 16… un altro numero strano 8+8=16… ho un ascesso al dente.. e guido la panda bianca verso il dentista..terro il finestrino chiuso

sono passati ben 28 anni… ufff

e allora avevo 28 anni….

tutto qui..

here i am

luglio 27, 2016

Mi è capitato recentemente di leggere qualcosa di quello che ho scritto..Forse perchè sono passati dieci anni da quando cominciai questa avventura.. ho passato gli ultimi anni in silenzio senza molte riflessioni poesie racconti.. la mia amica blogger e collega letizia ha ripreso le sue cose e le ha postate sul blog.. io ho inviato alcuni dei miei libri a persone che non li avevano mai letti.. cambia il modo di fruire la cultura… in questi ultimi anni mi sono dedicata alla tecnologia per i non vedenti ho impiegato molto del mio tempo per la fondazione, a cui ho anche dedicato il mio ultimo sabbatico trascorso all’MIT,  e per la ditta, la startup e ho avuto meno tempo per scrivere, ma anche, forse,  non ho avuto più molte emozioni da condividere, ho semplicemente ho chiuso le sensazioni e le emozioni all’interno, dentro dentro il cuore… Mi è capitato di ricevere ultimamente alcune reazioni che mi hanno fatto riflettere su come gli altri ti osservano.. ti vedono.. ti guardano.. chi sei davvero dietro a quello che gli altri vedono in te.. mi stupisco sempre quando noto la reazione a certi miei atteggiamenti e capisco che posso essere molto ingombrante come mi ha fatto notare mia sorella da sempre, ho cercato spesso allora di nascondermi, farmi da parte, lasciare spazio .. spesso mi chiedo dove porti questo stare zitti questo silenzio questa chiusura.. ma so che come mi vedono gli altri non ha niente a che vedere su come sono io.. a volte mi chiedo se la bambina è cresciuta davvero e torno in quella pineta in bicicletta a pedalare forsennata verso il nulla .. altre volte torno a rinchiudermi nel rifugio, la capanna del bosco e aspetto… altre volte invece corro corro corro… ho fatto molto lavoro su di me.. e ho imparato io donna del fare .. ho imparato a non fare…. una amica di mia sorella mi ha chiesto l’altro giorno perchè alle feste faccio sempre cose e non sto mai ferma.. ecco anima cuoca e anima infermiera che tornano a sorridere… ecco la ragazza che lavorava a montepaldi e che è cresciuta a servire nei corridoi dell accueil…   e andiamo avanti… tra fare e disfare c’e’ di mezzo il mare.. oppure gli appennini..

 

 

Ten years later

giugno 22, 2016

Te la ricordi la cena all Acropolis

Te lo ricordi enrichetto come ride a aspettando il ministro

E noi tutti pensando al film di benigni e il ministro

Il ministro nel Tavolo vicino non arrivo’ ma le nostro risate si

E la Gita a micene

E quel piccolo Albergo Che raggiungevamo con la metropolitana

E quel  progetto sulle women in engineering

Ed io Che scrivevo Che scrivevo romanzi poesie post 

Sono passati dieci anni ..

 Stamani volo verso Atene

 Con il Ricordo Di quel trip con la famiglia norvegese e le amicizie cementate dalle risate

Blu 

giugno 6, 2016

Un odore di fico mi avvolge Acqua gelida che purifica  

Porto con me l’unica pace possibile 

Quella di odori sapori luce suoni cinguettii ginestre papaveri oleandri

Tutti racchiusi in questo profumo 

 blu

Mi immergo nel blu e salto in quell oasi Di pace dove sono me stessa 

tutti I fili racconti 

Nel suo gomitolo