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Virtuality 

aprile 20, 2017

La virtual reality Che e’ il mio mondo ovvero il mio telefono come finestra sul mondo e’ un po’ schizofrenica. Le mail che mi avvisano di seminari riunioni urgenti e meeting si accavallano una sul aktrs ma a causa della rottura nelllo spazio tempo che si è verificata due volte in successione nell ultimo anno e mezzo i luoghi dove avvengono questi meeting o questi seminari sono dislocati nello spazio a Boston (mit) a Palermo (unipa) e a Modena (unimore). Ma io dove sono a leggere queste mail? Nella mia cucina di Firenze.

Forse sono scollata dalla realtà o la mia e una realtà alternativa Forse e’normale così

Le mie due migliori amiche con cui chatto quotidianamente che spesso so se hanno pianto o riso o hanno litigato col vicino di ufficio sono una a Palermo (1170 a sud ) e l’altra a trondheim (2712 km a nord)

Gli altri amici sono sparsi per il mondo.

Su Fb e’ più facile che mi commenti un mio amico dalla Corea (che non ho mai incontrato dal vero) o una amica da Trieste ( che ho incontrato dal vero solo una volta) che mia sorella.

E così con questo telefono in mano porto con me ogni giorno il mondo la mia virtuality  e sono meno sola forse o forse .. come dice il Pepi.. anche no

Back in time

aprile 19, 2017

Oggi su Fb una persona che mi conosceva qualche vita fa ( avrò avuto sui 26 anni) ha postato una foto di una cosa da mangiare, una specie di pan di ramerino. Io che ho sempre fame ho scritto like !!

Più tardi mentre ero in ufficio vedo che mi contatta.

Era insieme a suo cugino e il cugino visto il mio like le chiede di chiedermi se molte vite prima frequentavo delle persone di una via.

(A Firenze si andava a piazze e a vie a quei tempi)

Al che  rispondo di sì, succedeva in terza media.

Non ho memoria di chi sua quest uomo ne le persone che frequentavano quella compagnia. Ho un vago ricordo di alcuni che erano in classe con me e altri che mi è capitato di incontrare in seguito per motivi di lavoro.

Io ora ho 57 anni e allora 14.

Questa persona mi fa dire da sua cugina che allora ero una gran bellezza !!

E’buffo il ricordo che le persone hanno di te

Non mi sentivo una gran bellezza ne allora ne dopo

Ho riflettuto molto su quell ‘era’ 

Sono passati 43 anni !!! 

Ho pensato che mi sono sciupata nel crescere ma forse questo pensiero e’ anche sbagliato

Ho avuto molte vite da allora.

Ho vissuto molto.

Quella ragazzina alta e mora era davvero bella ma come sono belle tutte le ragazze di 14 anni con quella voglia di vivere,quella gioia, quella fame di tutto che le caratterizza

Torno a pensare a quella laurina di allora

E questa  signora professora di ora forse se la ricorda meno del cugino della mia conoscente

Anne holt

aprile 9, 2017

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Un ultimo romanzo un po’ noioso

Un’assoluzione degli omosessuali

Una specie di autoassoluzione

Con Gesù finale

onestamente senza mordente

Una delusione

Troppo lungo ma senza suspense

Che succede Anne??

La teologia della liberazione

alla norvegese?

Mah!!

Sorry ma non  mi sei piaciuta questa volta.

Thin air

aprile 1, 2017

Questa aria sottile

BreZa che smuove la palma

Sole caldo dei tropici

Onde dell’oceano 

che si infrangono sulla battigia

Incessanti

Spiaggia nera di lava

Questa calda giornata di  Aprile

Una giornata perfetta

Tra mare e sole

Cielo azzurro blu intenso 

Women work kids and family 

marzo 15, 2017
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Today I woke up around 5.30

Waiting for my 6.53 train I met one of my best old friends

She is an engineer and a manager of s big corporate

She has 200 people under her

We were school mate from elementary school all the way up to the end of engineering

all the way up to the end of engineering

I sat next to her on the train and we had a conversation about career work and children

She had two boys one of them is in a wheelchair because an accident when he was maybe 14 old

She is now working three days in Florence and two in Milan

Thinking about women and Carrier I was calling another friend during another trip to Milan in the afternoon.

She was working since 7 in the morning and she was then running to get her son that was screaming in the car we were talking about a paper we are working

we were talking about a paper we are working together.

I was going to meet another female friend. She is a head of a department and in the Board of directors of a big company, she had a meeting in Torino, and she is coming to Milan to meet one of her female friend that has an event in the evening and then we go back to Tuscany together tonight…

Life is tough and  for a working woman is even harder

But that’s life!!!

walking on past pavements and paths

marzo 2, 2017

Strane sensazioni si affollano nel cuore e nella mente

Ogni angolo mattonella panchina fa riaffiorare nella mente qualcosa…

Passeggio nel campus e salgono emozioni …

Una panchina su cui carezzavo un cane bianco aspettando di andare a vedere le stelle

La mensa dove si rubavano i panini

La panchina davanti a Informatica su cui facevo pausa pranzo tra una lezione e l’altra

E mi scaldavo al sole

Il padrone del garage della moto incontrato per caso vicino a Orleans che mi saluta

Il cameriere del bar dove ho mangiato per anni che mi fa.. non c’era il sooole a Modena?

La stanza della presidenza con le foto dei presidi e i 4 presidi che sono stati miei…

L’aula magna usata anche durante la Med

Il bar dove ho preso il caffe con mamma vicino alla Cattedrale

Il negozio dove abbiamo comprato la Tv

Gli alberi di Kapok.. gli alberi viola di corso Tukory

Persone incontri momenti si accavallano come onde anni vita tutto si mescola e mi investe

Un flusso enorme di pensieri ricordi rimpianti emozioni

Stordita da tutto quello che mi accarezza dal passato..

Cerco di riporlo tutto nella scatola del cuore

Senza che nessuna goccia di questo enorme flusso vada perduto

La laurea dell’ultima classe che ho avuto

Facce di ragazzi che si accavallano su 18 anni di classi che si sono susseguite

Si mescolano fra loro

Si sovrappongono

Incessante il flusso mi investe ancora

Cerco di staccarmi

Come un drone incamero immagini dall’alto

per poi allontanarmi

 

 

 

Death life memory

febbraio 28, 2017

Un giorno di tanti tanti anni fa ero in macchina con mia sorella e in una strada delle colline ci fermammo perché ci era un’ambulanza un ragazzo era caduto con la moto non so la dinamica dell incidente ma mi ricordo che scendemmo dalla macchina perché mia sorella e’ dottore e andò a parlare con i volontari dell’ambulanza E con la giovane dottoressa che era a bordo. Mentre guardavo quel giovane che ancora era in vita e i volontari che gli prestavano soccorso sperai per un attimo che potessero fare qualcosa.. ma sotto i nostri occhi lui che avrà avuto vent’anni se ne andò .. mi e’ tornata tante volte quell’immagine davanti agli occhi .. forse ora quel ragazzo avrebbe avuto l’età che aveva ieri fabo.. forse per questo mi e’ tornato Alla mente ., forse perché anche lui ha finito la sua vita in un incidente ..piansi molto per quel ragazzo di cui non ho mai saputo il nome…e ho pianto anche nel leggere di questo giovane uomo. Milanese Della sua scelta del suo incidente banale nel raccogliere un telefono.. e’ così che la vita sene va per stupidi incidenti o anche se non se ne va .. cambia tutto quello che sei.. in un attimo..non mi permetto di giudicare ne di approvare ne di criticAre.. non ho idee in proposito .. perché non so cosa sceglierei io ed e’ troppo facile scegliere quando non c’è bisogno.. ho assistito in passato ala decisione di staccare la spina ad una persona per me molto importante .. ho assistito al suo cuore che si fermava .. come quello del ragazzo per la strada.. e l’unica reazione che ho in questo caso e’ un immensa tristezza.. immensa… porto con me quel ragazzo insieme a tanti altri .. e .. a tante altre.. e ..