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Thoughts

marzo 16, 2019

Mi sembra che il tempo questo sconosciuto si sia fermato mentre tutti proseguivano io mi fermavo a uno stop

E tre anni passano senza che mi renda conto

E tutto avanza inesorabilmente

Poi ti accorgi che ieri e cinque anni fa non sono la stessa cosa quando ti valutano con indicatori quantitativi

E sei rimasta indietro senza più speranza di rialzarti dal buco

E le alternative sono fare ripartire il tempo smettere si aspettare o fermarlo per sempre

Valuti la seconda possibilità che sempre più incessantemente si affaccia al tuo essere in forma di pensione anticipata

E voli via sulle ali del nulla cullandoti ancora

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Piccoli

febbraio 13, 2019

Piccoli momenti

Di pace

Avvolgono

Senza un vero motivo

Mi trovo a respirare

gioia pura

L’Alba di una mattina

Pendolare

Senza un perché

Sento piccole sensazioni

Accarezzarmi il cuore

Come una mano invisibile

Come un flusso

che mi colora il sorriso

Mi guardo in giro

Senza capire

Non so cosa sia

Ma accolgo questo calore

Come un inaspettato regalo

Un nuovo giorno si apre

Train

gennaio 30, 2019

Mind-boggling

This word is loudly shouting in the back of my mind

What is mind-bogging?

The fact that I am still willing to think?

I can’t really stop thinking and dreaming and writing

Every night my creative mind is my screenplay

New movies with various characters

Time is mixed shaken stirred blended

In a unique melting fluid covering reality

In the early morning, after all this time traveling,

it has been hard the awakening

I am still somewhere sometime

The journey on the train is slightly bringing me back to this time scale

Dreams are vanishing and reality is popping out as a newly born

The mind is still trying to find some axis references

And only when I get out the train in bologna station

Reality and the right time dimension are back

Case

gennaio 14, 2019

Una casa che appartiene alla famiglia da novant’anni

Cosa mi dice?

Perché ho questo bisogno di avere delle radici solide di rimanere attaccata alle cose e alle case?

Chissà se tutto risale al dispiacere provato quando nel 1976 dovetti assistere, ma non ce la feci ad andare, per me era come e più che perdere un caro, alla demolizione della nostra casa al mare, quella casina di legno che mi aveva visto crescere.

La casa delle fiabe, chiamata la madrepora si trovava in una pineta  ed era situata su un terreno del demanio forestale.

Noi ce l’avevamo in concessione e negli anni 74-75 a seguito di proteste ambientaliste o meglio di proteste proletarie .. la pineta al popolo .. queste concessioni furono sospese.

Non entro nel merito della questione, molte della pinete lungomare erano anche piene di baracche abusive divenute abitazioni e seconde case e forse non fu un male questo movimento .

Per me però fu un trauma.

Un trauma, un lutto, da cui credo di non essermi mai ripresa.

Ho soggiornato in vacanza in quella casa dall’età di quattro anni ai sedici anni.

Su quella spiaggia nel 1972 ho dato o meglio ho ricevuto il primo bacio, al tramonto.

Su quel fortino residuo della guerra mondiale prospiciente la nostra pineta ho giocato ai pirati.

In quella pineta ho scorrazzato in bici e ho fatto i primi picnic da sola con pane e nutella e qualche amichetta.

Forse e’ questo lutto mai superato oppure e’ il mio essere cancro attaccata al passato e alle cose ma io difficilmente riesco a vendere o cambiare casa.

La casa dove abito era quella dei miei nonni. L’ho acquistata con un mutuo capestro nel 1991 che ero ancora dottoranda.

Delle altre case di famiglia, difficilmente, riesco a sbarazzarmi e preferisco sistemarle.

Quando vedo la facilità con cui la mia amica Cri ha venduto, cambiato, ricomprato casa, penso a lei come a un’aliena un’americana forse. Ho degli amici americani che hanno cambiato città, case e vita così tante volte..

Per me, le radici sono tutto, invece.

Lo so che le radici ce le portiamo dentro e non sono legate a oggetti o cose o case, ma quella casa distrutta 43 anni fa torna sempre a popolare i miei sogni.

Su questo tema:

1) poesia 2009

2) poesia 2013

Centenari

gennaio 2, 2019

Mi fa effetto essere nel 2019 e non solo perché e’ L anno di blade runner ma anche perché mio padre avrebbe avuto 100 anni

Ieri mi e’ capitato fra i fogli il contratto notarile in cui i miei nonni hanno comprato questa casa dove abito.

In realtà ci abitavano dal 1929 ma il contratto di acquisto a nome di mia nonna e’ datato 1933.

La casa so però che e’ stata costruita nel 1925.

Prima che qui dove mio padre si e’ quindi trasferito quando aveva 10 anni ed era geloso di sua sorella maggiore e gli buttava ke bambole dalla finestra avevano abitato in via Faenza non so dove ma so che mio padre bambino andava a San Lorenzo a giocare coi fuochi fatui..

Forse ci era un piccolo cimitero?

L idea che mio padre quest’ anno avrebbe compiuto 100 anni ( quando sono nata io ne aveva infatti 41) mi fa pensare molto

Mi fa effetto.

Ho trovato una foto di lui giovane con noi al mare in cui sembra Sean Connery in James Bond.

Luci e addobbi

dicembre 31, 2018

Dall’ otto dicembre al 6 gennaio addobbiamo la casa con luci alberi decorati, rosso e verde la fanno da padrone. Le strade sono tutte un tripudio di lucette e lucine. Un tempo erano luci colorate ora più spesso bianche o gialle. Le città si ricoprono di colori sui palazzi. I campanili delle chiese e le torri dei paesi si stagliano nel buio con il profilo illuminato.

Salutiamo così L’ inverno, il buio che avanza, le giornate che piano piano tornano ad allungarsi.

La festa del Natale e’ la festa della luce.

Lo facciamo per sconfiggere il freddo e il buio?

Certo a ferragosto col sole a picco le giornate lunghissime e un caldo torrido nessuno si sognerebbe di accendere delle luci o delle candele …

Sconfiggiamo la nostra paura del buio con la gioia della luce.

Sconfiggiamo la nostra paura di solitudine con la gioia dei regali.

E poi con la befana riponiamo tutto nelle scatole con la speranza che il sole si affacci sempre più e ci scaldi fino all’anno successivo.

29 december 2018

dicembre 29, 2018

2018 is almost gone!!!!!

It is shocking the idea of entering 2019..

Father, if alive, would have been centenary !!!

A lot of …nine in my family

The new eve is approaching

I started at the beginning of November this new project

A podcast in italian

I posted 22 short stories

About the seventies

About my life the music the movies

About the different approach towards politics

I am a daughter of the seventies and this is still now reflecting my way of thinking

So old!!! So antique…

I like reading my stories

But not listening to them