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Amicizia e famiglia

aprile 29, 2019

E’ un po’ di tempo che penso senza scrivere .. i pensieri sono così tanti che affollano i sogni e diventano film con una sola spettatrice

Le vite che ho vissuto le persone che ho incontrato i viaggi che ho fatto il mondo che ho visto mi hanno trasformato mi hanno fatto evolvere

Il senso che cercavo di spiegare nei miei podcast non era la nostalgia ma il seme di quello che siamo che pulsa già da ragazzini e si sviluppa nelle scelte successive

Perché facciamo una scelta e non un’altra

Percorsi netti o percorsi tortuosi parole o fatti piccolo microcosmo o grande spazio

Sarei la stessa se non fossi andata alle hawaii o nella Death Valley o a Istanbul più volte?

Sarei la stessa se non avessi incontrato chi è’ entrato nel mio cuore divenendo famiglia in tante parti del mondo

Sarei la stessa se non avessi vissuto a Palermo comprato arance a ballaro’ o camminato sulla spiaggia di mondello o di cefalu’

Sarei la stessa se avessi lavorato a cinquecento metri da casa ?

No, e sono grata per tutti questi viaggi e tutti questi incontri

E sono grata per i primi semi come per gli ultimi fiori

Non ho cambiato il mondo ne’ ho smosso le montagne però una cosa ho cercato di fare sempre ho ascoltato sono stata vicina e ho donato un po’ di amore o almeno ci ho provato

Sulla spiaggia di Santa Barbara con la mia amica Shawn come sul lungomare di Trondheim con Letizia

Sul lungo po di Torino come lungo il fiume Charles di Boston

Questo è quello che pensavo anche l’altra sera ascoltando le parole di un caro amico che parlava col cuore a un gruppo di vecchi compagni di viaggio

Evolvere significa anche accettare i Gi o i Na o i Ne e anche chi è rimasto somewhere else in the world of negativity avere cari amici arcobaleno o mussulmani o atei o quello che gli pare essere liberi di pensarla come si vuole

Una volta mio cugino Andrea mi disse che sperava avessi imparato la lezione di ottimismo da mio padre

Ecco l’ottimismo vince sempre!

e anche la poesia!!!

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Seven sisters

agosto 9, 2019

Sto leggendo il romanzo di auster 4321 in cui uno dei protagonisti Amy va al college femminile Barnard legato alla Columbia university.

Siamo prima del 68 e ancora i college femminili e maschili in America sono divisi.

Penso alle mie amiche Marie e Jinane che alla fine degli anni settanta inizi ottanta vanno rispettivamente a fare L’undergraduate al Mount Holyoke e al Bryn Mawr.

Questi sono tre college di quelli chiamati seven sisters.

E mi ricordo una discussione con Marie nella loro cucina della casa di Ucsb in cui mi diceva che i college co-ed sono iniziati in America solo negli anni 70 del 900.

Io le rispondevo che la sorella di mia nonna era laureata in fisica a Pisa negli anni 20 del 900 e mia madre e le sue sorelle negli anni 50 del 900.

Che da noi l’università e’ sempre stata mista.

Si parla tanto di gender Issue in questi giorni.

L’idea si questi college undergraduate era (e’?) di offrire un ambiente protetto per meglio esaltare le potenzialità femminili.

Io non lo capivo allora, non capivo come sia Marie che ha tre anni meno di me che Jinane che ne ha sei meno fossero potute andare a un college tutto femminile

Io che asilo elementari medie e università avevo fatto sempre in classi miste e che ero cresciuta senza dare peso al gender issue ma credendo che bastasse il cultural issue ovvero studiare e essere sempre la più brava per avere quello che mi prefiggevo.

Ora che ho quasi sessant’anni e guardo indietro forse vedo cose che allora non capivo.

Forse.

Ritorno

luglio 21, 2019

A Las Vegas dopo ben 13 anni

Lunghi intensi sofferti..

Non sono la solita donna che andò ad havasupai con Stefano e David

Cosa rimane di lei non lo so

So che ho una consapevolezza di me diversa

 So che  ho voglia di godermi la città e di divertirmi 

So che la vita è breve e se allora sono rinata in quel cammino verso il paradiso

Tutto quello che è venuto dopo e’ un po’ dipeso anche da quella rinascita

Eccomi a Las Vegas again

Pagine

giugno 10, 2019

Una pagina dietro L’altra

La vita si dipana in un libro

le cui sceneggiature

si affollano in scorci

Che non sempre si ripetono

Un vento caldo

Un sole tiepido

Un telo con un sole

comprato a Cefalù

Steso sulla spiaggia nera

a Calaseregola

Terra rossa in lontananza

Vecchiaia

giugno 5, 2019

Oggi ho letto un articolo che sostiene che gli italiani smettano di sentirsi giovani sui 60 anni e che comincino a sentirsi vecchi a 70..

effettivamente io che mi avvicino alla prima tappa sto proprio così

Ahah

Eterni bambini

Non ci vedo nulla di male anzi

Forse è’ per quello che si campa a lungo

Piove

maggio 28, 2019

Piove sempre ai funerali

Il cielo piange insieme a tutti

Ieri è mancato il babbo di R.

5 mesi dopo sua moglie con cui a settembre sarebbero stati 60 anni di matrimonio

Dopo la morte della moglie a gennaio non aveva molta voglia di vivere e il suo cuore ieri ha smesso di battere

Un omone alto 1.85 o più

Un vigile urbano (ai suoi tempi dovevi essere altissimo sennò non ti facevano entrare.. dovevi vedere oltre le macchine)

Un fiorentino

I suoi avi sono tutti sepolti al cimitero di Cercina e di Rifredi

Aveva 87 anni

Domenica pomeriggio ha compiuto l’ultimo dovere civico e con suo figlio è andato a votare

Un cittadino

Vai dalla tua Maria ora, ovunque sia.

Eleonora

maggio 10, 2019

Domani sono cinque anni che se ne è andata. Il momento in cui mi telefonarono (suo fratello) per dirmelo ero in bici a bagno vignoni. Stavo facendo un pezzo di francigena con Renato. Mi fermai lungo quella bella piazza antica con una piscina nel mezzo. Non so se mi resi conto. Mi ci vuole sempre del tempo per capire le cose. Pensai a comprare subito un biglietto per arrivare prima e poter venire al funerale.

Col tempo cominciai a sentire la mancanza. Col tempo decisi che avrei preso un sabbatico. Col tempo mi arrivò l’offerta di andare a Modena. Col tempo cominciai a staccarmi da te.

Quel giorno di cinque anni fa non pensai nulla non provai nulla io sono fatta così.

Quando e’ mancato mio padre mi successe lo stesso.

Ho bisogno dei miei tempi e i miei tempi sono diversi.

In questi cinque anni sono successe tante cose, noi siamo in tanti luoghi, ma tu sei sempre nello stesso posto il posto dei nostri cuori.

Un primo maggio di anni fa

maggio 1, 2019

Ero in casa dei nonni di Renato a sesto dove ho abitato agli inizi degli anni duemila forse fino al 2006 mentre nella mia casa stavamo facendo i lavori di ristrutturazione

Mi ricordo che tutto cominciò con la rottura della lavastoviglie seguita dalla rottura del riscaldamento .. ci trasferimmo a sesto e per un po’ abitavamo in due case

Anzi tre perché io he avevo una anche a palermo

Sarà stato quindi il 2004??

Ascoltavo il concertone nella cucina di sesto e intanto sturavo

Chiamai Elronora che era nella nostra casa di Palermo

In quell appartamento con poca luce e un po’ si umido fatto di due Stanze che dividevano

Le dissi che stavo ascoltando ll concertone e lei mi disse che non sapeva cosa fosse

I nostri gusti musicali non erano molto vicini

Lei amava Bocelli … io ascoltavo i Coldplay

Dove sarà stato Renato?

Forse nel suo ufficio di Brozzi a lavorare

Sono passati 15 anni

Lei non ci è’ più

Il concertone ci è’ ancora

Renato e’ a lavorare

Io sono da mamma